Finalmente grandi … ma si è ristretta la Polizia!

poliziaIn riferimento alle risposte date dai sindaci di Bellinzona e Giubiasco nell’intervista apparsa ieri sulla ‘Regione’, mi sento in dovere di esprimere alcune mie brevi riflessioni.

Come tutti sanno, i compiti  che la Polizia comunale deve svolgere sono aumentati nel corso degli anni, ma purtroppo non si può dire la stessa cosa degli effettivi che operano in tale servizio.
Mario Branda e Andrea Bersani sostengono, da una lato, che attualmente non sembra vi sia una situazione d’emergenza nella sicurezza tale da giustificare un incremento degli effettivi del corpo; dall’altro, spiegano che nei prossimi anni sarà previsto un certo potenziamento. Tuttavia, la ricerca e la formazione di nuovi agenti richiede tempo e non è sempre facile trovare personale adeguato; allora cosa aspettiamo? Che la situazione diventi d’emergenza così da dover nuovamente ‘elemosinare’ agenti da altri corpi di polizia come ha fatto Giubiasco nel 2016 quando si è trovato in carenza di personale?

Le linee guida indicate da tempo dal Cantone sono frutto di studi ben precisi e non semplici considerazioni, pertanto vanno prese con la dovuta attenzione. Con questo non voglio dire che bisogna per forza portare un agente ogni 500 abitanti, ma unicamente incrementare l’effettivo del corpo affinché possa garantire un adeguato servizio alla cittadinanza.

Concordo quando si dice che la nuova Bellinzona dovrà  tener conto delle esigenze di bilancio e di altri servizi anch’essi importanti, ma non investire nella sicurezza e prevenzione, diminuendo nel contempo il servizio e la vicinanza al cittadino, lo ritengo un azzardo.

Alla speranza che la tranquillità della nostra regione continui a persistere anche in futuro, preferisco avere la certezza che la popolazione di Bellinzona possa contare su enti di primo intervento strutturati ed efficienti, pronti a ogni situazione.

Forza! Adoperiamoci tutti affinché la sicurezza come pure gli altri servizi risultino adeguati. Solo così potremo finalmente affermare che siamo diventati grandi.

Articolo pubblicato su La Regione 30 marzo 2017

Polcom Bellinzona mancano agenti!

Con una politica attendista ci faremo sempre trovare impreparati ad ogni nuova opportunità…!

Una grande città deve offrire ai propri cittadini e dipendenti un servizio di prim’ordine in ogni settore senza privilegiarne uno a scapito di altri.

Articolo, La Regione del 27.3.2017

Bellinzona ha grandi potenzialità che dobbiamo sfruttare!

Michele Genini, 40 anni, papà di due figli. Grande appassionato di sport, soprattutto di ciclismo, è attivo nell’ambito assicurativo da più di dieci anni. Bellinzonese doc, con una lunga militanza in Consiglio comunale, si dice attento a tutto quello che ruota attorno alla Città. Affronta questa sfida con impegno e motivazione, convinto di poter dare una mano alla crescita del nuovo Comune.

Per quale motivo ha deciso di correre per il Municipio di Bellinzona?
Credo di aver maturato un’esperienza politica e professionale adeguata per ambire a questa prestigiosa carica. Conosco bene la realtà politica di Bellinzona e ho anche lavorato nell’amministrazione comunale; vantaggi questi che mi permettono di avere una visione a trecentosessanta gradi e che potrei sfruttare per far crescere questa bellissima realtà.
Sono bellinzonese, amo questa Città e vorrei poter dare il mio contributo. Cosa mi piace di Bellinzona? L’essere a portata d’uomo, ma con un pensiero di grande città. Abbiamo tanto da offrire, un potenziale incredibile che spesso non sfruttiamo…

Cosa si aspetta dal nuovo Comune?
Innanzitutto che si mantengano tutti quei servizi che i cittadini si aspettano dopo l’aggregazione. Insomma, che quello che oggi hanno dai rispettivi tredici comuni venga implementato nella grande Bellinzona. Inoltre, lavorare da subito per migliorare. Ritengo non abbia senso fare un’aggregazione per avere le medesime prestazioni e per questo dobbiamo impegnarci per dare ancora di più alla nostra gente. E poi, aspetto forse ancor più importante, voglio una politica propositiva e da grande città, non più da piccolo paese!

Quali dovranno essere le priorità di e per Bellinzona?
Prima di tutto, come detto, i servizi. Ripeto: mantenere ciò che abbiamo e migliorare i punti in cui oggi siamo carenti. Un altro tema centrale è e sarà il lavoro. Bisogna creare, dare la possibilità a ditte e imprese di istallarsi nel nostro Comune. Questo porterà molteplici vantaggi: maggiori posti di lavoro, gente che sceglierà Bellinzona per vivere e nuove imprese. Oggi, con AlpTransit, Bellinzona è sempre più vicina alla Svizzera centrale, sarà essenziale sfruttare questo aspetto. Continua a leggere

Nuova Bellinzona, la polizia non è pronta!

Il prossimo 2 aprile, finalmente, vedremo nascere il nuovo Comune, con conseguente adeguamento di tutti i servizi che esso deve offrire.
Uno tra questi è garantire la sicurezza dei 42‘000 cittadini della nuova capitale e quella dei 4 comuni consorziati.

Come tutti ben sanno, il nuovo corpo di Polizia verrà strutturato unendo quelli attuali di Giubiasco e Bellinzona.
A prima vista, in seguito all’ampliamento territoriale, si potrebbe pensare che anche gli effettivi aumenteranno, ma purtroppo non sarà cosi!

Il numero di agenti che opereranno sul territorio in rapporto alla popolazione sarà di 1 agente ogni 1400 abitanti, direi scarso per un territorio tanto vasto.
Secondo studi recenti, la giusta proporzione per garantire un’adeguata copertura sul territorio è di 1 agente ogni 500 abitanti (nelle zone centrali) e ogni 750 (nelle zone suburbane). Questi dati portano alla semplice conclusione che il futuro corpo di polizia risulterà notevolmente sottodotato. I pochi effettivi odierni sono dovuti anche ad una passata scarsa lungimiranza nella gestione del personale. Continua a leggere

Tre asilanti al lavoro per la comunità

asilantiHanno iniziato lunedì il loro impegno a fa­vore della comunità i tre richiedenti l’asilo alloggiati a Bellinzona che sono stati coinvol­ti nel programma occupazionale approntato dal dicastero opere pubbliche e ambiente della Città in accordo con Cantone e Soccor­so operaio.
Per la fase di rodaggio del proget­to si occuperanno di falciare l’erba dei giar­dini pubblici sotto la guida degli operai comunali.

Tra alcune settimane si stilerà un bilancio, dopo di che si decideranno eventua­li altri compiti di pubblica utilità da far loro svolgere e se ai primi tre asilanti se ne pos­sano aggiungere altri.
Con l’avvio del piano occupazionale, la Città ha risposto concreta­mente all’interrogazione presentata lo scor­so novembre dal gruppo popolare democrati­co con primo firmatario Michele Genini. (articolo CdT)

Link articolo CdT 16.5.2013

Lavori di pubblica utilità anche per i richiedenti l’asilo alloggiati a Bellinzona

asilantiSulla base dell’esempio positivo promosso dal Comune di Tenero-Contro, il gruppo PPD cittadino, primo firmatario Michele Genini, nel mese di novembre scorso ha inoltrato un’interrogazione al Municipio, chiedendo se non fosse possibile occupare in futuro i richiedenti l’asilo alloggiati in città, attraverso dei programmi occupazionali.

Il Municipio il 10 gennaio 2013, rispondendo ai quesiti posti e si è dichiarato disposto a dare seguito agli auspici del PPD, asserendo che avrebbe preso contatto con le autorità cantonali preposte.

Occupare i richiedenti l’asilo attraverso dei lavori di pubblica utilità consente da una parte di toglierli dalle strade e dall’ozio e, dall’altra, promuove l’avvicinamento alla popolazione locale con una realtà lontana e spesso temuta.

La palla ora è nel campo del Municipio.

Servizio RSI La1
Servizio TeleTicino

Richiedenti l’asilo: perché non occuparli con lavori di pubblica utilità?

Il notevole aumento dei flussi migratori che si è registrato negli ultimi anni in Svizzera, ha saturato la capienza offerta dai Centri collettivi della Confederazione e di conseguenza, anche di quelli cantonali preposti per il collocamento dei Richiedenti l’asilo al momento della loro attribuzione da parte della Confederazione al Canton Ticino.
Le alternative di alloggio individuate dagli uffici cantonali preposti sono le pensioni; qui i richiedenti l’asilo attendono, anche per svariati mesi, la decisione da parte dell’Ufficio federale della Migrazione sulla loro domanda d’asilo.
La Legge Federale sull’Asilo prevede che i richiedenti l’asilo in procedura d’asilo possono essere ingaggiati in programmi occupazionali di utilità pubblica.
Da informazioni assunte, risulta peraltro che il Comune di Tenero-Contra, proprio in questi giorni, ha dato avvio ad un programma occupazionale che impiega quattro richiedenti alloggiati in pensione. Continua a leggere

Zone 30 km/h o misure di moderazione velocità

Negli scorsi giorni è stata depositata in Cancelleria comunale la mozione “Costituzione di nuove zone 30 km/h o con misure di moderazione della velocità”.

La stessa è stata redatta da Nicola Pasteris e Alice Croce-Mattei (primi firmatari) e sottoscritta da tutto il gruppo PPD.

Link testo mozione