Bellinzona ha grandi potenzialità che dobbiamo sfruttare!

Michele Genini, 40 anni, papà di due figli. Grande appassionato di sport, soprattutto di ciclismo, è attivo nell’ambito assicurativo da più di dieci anni. Bellinzonese doc, con una lunga militanza in Consiglio comunale, si dice attento a tutto quello che ruota attorno alla Città. Affronta questa sfida con impegno e motivazione, convinto di poter dare una mano alla crescita del nuovo Comune.

Per quale motivo ha deciso di correre per il Municipio di Bellinzona?
Credo di aver maturato un’esperienza politica e professionale adeguata per ambire a questa prestigiosa carica. Conosco bene la realtà politica di Bellinzona e ho anche lavorato nell’amministrazione comunale; vantaggi questi che mi permettono di avere una visione a trecentosessanta gradi e che potrei sfruttare per far crescere questa bellissima realtà.
Sono bellinzonese, amo questa Città e vorrei poter dare il mio contributo. Cosa mi piace di Bellinzona? L’essere a portata d’uomo, ma con un pensiero di grande città. Abbiamo tanto da offrire, un potenziale incredibile che spesso non sfruttiamo…

Cosa si aspetta dal nuovo Comune?
Innanzitutto che si mantengano tutti quei servizi che i cittadini si aspettano dopo l’aggregazione. Insomma, che quello che oggi hanno dai rispettivi tredici comuni venga implementato nella grande Bellinzona. Inoltre, lavorare da subito per migliorare. Ritengo non abbia senso fare un’aggregazione per avere le medesime prestazioni e per questo dobbiamo impegnarci per dare ancora di più alla nostra gente. E poi, aspetto forse ancor più importante, voglio una politica propositiva e da grande città, non più da piccolo paese!

Quali dovranno essere le priorità di e per Bellinzona?
Prima di tutto, come detto, i servizi. Ripeto: mantenere ciò che abbiamo e migliorare i punti in cui oggi siamo carenti. Un altro tema centrale è e sarà il lavoro. Bisogna creare, dare la possibilità a ditte e imprese di istallarsi nel nostro Comune. Questo porterà molteplici vantaggi: maggiori posti di lavoro, gente che sceglierà Bellinzona per vivere e nuove imprese. Oggi, con AlpTransit, Bellinzona è sempre più vicina alla Svizzera centrale, sarà essenziale sfruttare questo aspetto.

Cosa cercherà di portare di Bellinzona centro negli altri quartieri?
Vengo dal centro, ma conosco benissimo tutte le realtà, essendo mia mamma originaria della Valle Morobbia. Non sarà facile, ma dobbiamo dimenticare il centro e i quartieri. Da aprile ci sarà solo e unicamente Bellinzona e dai Castelli a Claro, passando per Gudo e Monte Carasso dovremo ragionare nella stessa maniera e avere il medesimo servizio.

Qualora venisse eletto, quale sarà il primo argomento su cui vorrebbe lavorare?
Più che un tema ne citerei tre: lavoro, turismo e sicurezza. Sarà una legislatura breve, di tre anni, ma questi punti possono e devono essere affrontati in tempi brevi. A mio avviso, per quanto riguarda la sicurezza, il corpo cittadino oggi non è pronto per questa sfida; purtroppo siamo sottodotati. Per il turismo abbiamo un patrimonio di prim’ordine, dobbiamo sfruttarlo con una politica turistica aggressiva e che riesca a valorizzare quanto di meraviglioso abbiamo. In ultimo, per quanto riguarda il lavoro, serve dialogo con gli attori in gioco e soprattutto essere propositivi.

Perché un elettore dovrebbe votarla?
Sono ancora giovane ma ho un’esperienza politica e professionale importante. Amo Bellinzona e vorrei affrontare questa sfida!

Intervista, Popolo e Libertà del 17.3.2017

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